Diciotto anni senza voce dopo un ictus, poi il cervello ha ricominciato a parlare
Una straordinaria scoperta scientifica ha restituito la voce a una donna di 47 anni che, a causa di un grave ictus del tronco encefalico, non riusciva più a parlare o a produrre suoni da ben diciotto anni. Grazie a un progetto di ricerca sviluppato dagli studiosi dell'Università della California a San Francisco e di UC Berkeley, un'innovativa interfaccia cervello-computer ha permesso di trasformare l'attività neurale in una voce sintetica fluida e personalizzata. Il sistema si basa su elettrodi ad alta densità posizionati sulla corteccia sensomotoria del linguaggio, capaci di captare i segnali inviati dal cervello quando la persona cerca volontariamente di articolare delle parole, pur in presenza di una paralisi totale che impedisce alla bocca di muoversi.
A differenza delle tecnologie precedenti, che richiedevano di attendere la fine di un'intera frase prima di avviare la sintesi vocale, questo nuovo modello di intelligenza artificiale analizza l'attività cerebrale in piccolissimi segmenti di appena ottanta millisecondi. In questo modo la voce viene generata in streaming mentre l'utente sta ancora parlando, rendendo la conversazione molto più vicina ai ritmi naturali della vita quotidiana. La tecnologia ha raggiunto una velocità di circa quarantasette parole al minuto con un vocabolario ampio, arrivando a superare le novanta parole con espressioni semplificate.
Un aspetto di fondamentale importanza riguarda la personalizzazione del timbro vocale: i ricercatori hanno infatti utilizzato una vecchia registrazione audio proveniente dal video del matrimonio della paziente, restituendole non una voce robotica qualsiasi, ma una sonorità legata alla sua identità personale. Inoltre, i creatori tengono a precisare che il sistema non legge i pensieri astratti o i ricordi casuali, ma si attiva unicamente quando vi è un'intenzione precisa di parlare, garantendo così la privacy mentale dell'individuo. Questa pietra miliare apre prospettive entusiasmanti per il futuro della neuroriabilitazione e della comunicazione assistita.
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