Dolore cronico, cosa succede nel cervello quando il dolore non si spegne più?
Un recente studio della Washington University ha scoperto che una piccola area del cervello, il locus coeruleus, può trasformarsi da regolatore del dolore in un generatore di dolore cronico dopo una lesione nervosa. La ricerca apre la strada a nuove terapie mirate grazie all'individuazione di specifici recettori che frenano questo meccanismo.
Il cervello si pulisce di notte: cosa rischi se dormi poco
Dormire pochissimo, come fanno alcuni politici o manager esaltando la produttività, danneggia gravemente la salute fisica e mentale. Durante il sonno profondo, infatti, il cervello attiva un sistema di pulizia fondamentale per eliminare le scorie e prevenire malattie neurodegenerative come l'Alzheimer.
SNaP: nanoparticelle che svelano i microRNA dei neuroni senza distruggerli
Una nuova tecnologia a base di nanoparticelle, sviluppata da Cnr-In e Scuola Normale Superiore, permette di monitorare i microRNA dei neuroni senza danneggiarli. Questo innovativo metodo apre nuove prospettive per lo studio precoce di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer.
Il cervello si nutre di abitudini. Quando gliele togli, comincia a smarrirsi
Le abitudini non sono semplici gesti ripetuti, ma un meccanismo biologico fondamentale attraverso cui il cervello si orienta e risparmia energie. Stravolgere queste routine, soprattutto nelle persone anziane o fragili, può causare disorientamento e perdita di autonomia.
Diciotto anni senza voce dopo un ictus, poi il cervello ha ricominciato a parlare
Una donna rimasta senza voce per diciotto anni a causa di un grave ictus è riuscita a comunicare nuovamente grazie a una innovativa neuroprotesi. Il dispositivo traduce i tentativi silenziosi di parlare in una voce sintetica in tempo quasi reale.
La dieta che piace al microbiota può aiutare il cervello dopo i 60 anni
Uno studio recente condotto su oltre 2.600 anziani ha evidenziato un legame tra un'alimentazione favorevole alla flora intestinale e migliori prestazioni cognitive. Sebbene i dati siano incoraggianti, i ricercatori invitano alla prudenza e specificano che l'associazione non dimostra ancora un rapporto diretto di causa-effetto.
Rilevamento della stanchezza tramite elettroencefalogramma: un nuovo modello intelligente
Uno studio recente presenta un nuovo sistema basato sull'elettroencefalogramma (EEG) per rilevare la stanchezza mentale in modo accurato ed efficiente. Il metodo utilizza intelligenza artificiale avanzata e seleziona i canali cerebrali più importanti per creare dispositivi portatili affidabili.
Reti neurali convoluzionali nella diagnosi delle malattie cerebrali
Questo articolo esamina l'uso delle reti neurali convoluzionali (CNN) e della risonanza magnetica per migliorare la diagnosi precoce di patologie come l'Alzheimer, il Parkinson e i tumori cerebrali. Le tecnologie avanzate di intelligenza artificiale offrono nuove speranze per superare i limiti dei metodi tradizionali e aumentare la precisione clinica.
Memoria, attenzione e funzioni cognitive: stimolazione transcranica per allenare il cervello
La stimolazione cerebrale non invasiva, come la tDCS, rappresenta una frontiera promettente per sostenere le funzioni cognitive nei pazienti con Alzheimer e declino cognitivo. Questa tecnica complementare, basata su deboli correnti elettriche, viene integrata in percorsi riabilitativi personalizzati per preservare la qualità della vita nelle RSA.